Un bastione di fede blucerchiata a Buenos Aires

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Quei Magici Colori

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Gradinata Sud

miércoles, 28 de abril de 2010

Tissone e Palacio testimonial dell’amicizia Genova-Argentina

Si perde nel tempo il legame tra Genova e l’Argentina, ricco di storie di emigranti, di viaggi di andata e ritorno tra due terre lontanissime ma molto legate. Un legame così stretto che proprio la Superba è stata scelta dal Consolato Generale della Repubblica Argentina per festeggiare il bicentenario della Rivoluzione di Maggio, che nel 1810 portò il paese sudamericano ad avere il primo governo autonomo e in seguito l’indipendenza dalla Spagna.

L’ `Argentina festeggia il Bicentenario´ è il titolo dell’ evento inaugurato questa mattina a Palazzo Tursi con l’incontro `l’Argentina e lo sport´, in attesa dei festeggiamenti che dall’8 al 12 giugno coinvolgeranno ancora la città. L’appuntamento ha visto l’incontro tra quattro sportivi argentini - Palacio del Genoa, Tissone della Sampdoria per il calcio, Federico Bruera, capitano della squadra di Rugby di Recco e Ruben Nunez giocatore e allenatore di Hockey della squadra di Savona - con alcuni studenti delle scuole genovesi rappresentati dalle classi IV e V dell’elementare Baliano e dalle I e II del Convitto Colombo. Ad introdurre e moderare l’evento il Console Generale d’Argentina Gustavo Moreno che ha ricordato le relazioni tra i due Paesi. «Da Genova partirono moltissimi italiani, tanto che per tutta la storia dell’Argentina troviamo emigranti italiani. Pensiamo che il 40% della popolazione argentina è di origine italiana e Buenos Aires è la prima città estera per numero di italiani. Per questo ci sembrava giusto che i festeggiamenti per il Bicentenario della `Rivoluzione di maggio´ iniziassero qui».

Le manifestazioni proseguiranno a giugno con l’apertura dei storici genovesi dall’ 8 al 12 per dare espressione alla cultura argentina nella sua totalità. Saranno ospitati artisti, musicisti, personalità dello sport e ballerini in commemorazione dei 200 anni della Rivoluzione che ha avviato il cammino verso l’Indipendenza. Protagonisti di questa manifestazione saranno inoltre il suadente tango, l’interpretazione della `Misa Criolla´, il murale `Tra Liguria e Argentina- l’Arte pubblica e la memoria storica´, omaggio all’emigrazione italiana verso l’Argentina, una Conferenza sui Diritti Umani e la XVI edizione del Festival Internazionale di Poesia.
I bambini hanno interrogato gli sportivi: i più gettonati sono stati i due calciatori ma anche le storie di Nunez e Bruera hanno affascinato i piccoli protagonisti, molti dei quali proprio di origine latina, tanto che a Rodrigo Palacio, non a suo agio con la lingua italiana, le domande sono state rivolte dai piccoli proprio in spagnolo. Tissone ha raccontato la propria storia di emigrante al contrario: «ho giocato nel settore giovanile di alcune squadre del mio paese poi per i problemi economici che colpirono l’ Argentina i miei genitori decisero di trasferirsi in Spagna e quindi in Italia avendo il doppio passaporto, visto che discendo da parenti liguri. Feci un provino con la Sampdoria ma fui scartato - ha svelato il centrocampista blucerchiato - poi a Como ma la società fallì. Quindi provai ad Udine, andò bene e da lì partì la mia carriera». Carriera da protagonista a Genova anche per il futuro: «non cambierò squadra, qui mi sto trovando molto bene, non ho nessuno motivo per andare via, sono molto soddisfatto».

Rodrigo Palacio (Genoa) e Fernando Tissone (Sampdoria) hanno parlato degli ultimi impegni in campionato e della corsa verso l’Europa delle due genovesi. «Dopo la vittoria di domenica - ha detto Palacio, autore di una doppietta a Parma -, ci crediamo ancora di più e lotteremo sino alla fine». «Sarà durissimo andare a Roma e ottenere un risultato positivo - ha spiegato il centrocampista blucerchiato - , ma sappiamo di essere forti e che possiamo battere tutti. Ci teniamo a fare bene e poi sappiamo che dopo la Roma ci saranno ancora tre partite. L’importante sarà rimanere tranquilli, si può fare un buon campionato».

Un Tissone protagonista domenica scorsa pur entrando dalla panchina, un giocatore che sta dando il suo contributo alla stagione della Sampdoria. «Se devo fare un bilancio di questa stagione è sicuramente positivo, la squadra sta facendo benissimo e di conseguenza anche il mio contributo è importante».